Se stai pensando di acquistare casa con un mutuo, uno degli elementi che devi tenere in considerazione è serve versare di acconto acquisto casa. Si tratta di un passaggio importante che serve sia all’acquirente per evitare che qualcun altro vi porti via la possibilità di ottenere la casa dei vostri sogni, sia al venditore per assicurarsi la vostra intenzione di comprare l’abitazione. In questo articolo cerchiamo di chiarire tutto ciò che devi sapere: quanto versare, come funziona se stai chiedendo un mutuo, e le differenze tra acconto e caparra.
Quanto bisogna dare di acconto per l’acquisto di una casa?
Quando ci si mette d’accordo con il venditore riguardo l’acquisto di una casa viene richiesto di versare un acconto. L’acconto è la somma che si corrisponde al momento della firma del compromesso (o preliminare di vendita) e rappresenta un impegno concreto da parte dell’acquirente. Generalmente, si tratta di una cifra compresa tra il 10% e il 20% del prezzo totale dell’immobile. Quindi, per una casa da 200.000 euro, potresti dover versare tra i 20.000 e i 40.000 euro come acconto.
Ovviamente non c’è una regola fissa: la cifra dell’acconto può variare in base all’accordo tra le parti. Ma attenzione: è bene avere chiaro che più alto è l’acconto, più dimostri al venditore la tua reale intenzione di comprare.
Acconto e mutuo: come funziona?
Se stai acquistando casa con un mutuo, devi sapere che la banca normalmente finanzia fino all’80% del valore dell’immobile (a volte fino al 90-95% con particolari agevolazioni). Questo significa che dovrai comunque avere una parte di capitale da parte per coprire la differenza, oltre alle spese accessorie.
L’acconto acquisto casa che versi al compromesso rientra proprio in questa quota non coperta dal mutuo. Facciamo un esempio: se compri una casa da 180.000 euro e chiedi un mutuo all’80%, la banca ti darà al massimo 144.000 euro. I restanti 36.000 euro dovranno essere coperti da te, compreso l’acconto iniziale.
Qual è la differenza tra acconto e caparra confirmatoria?
Spesso si usa il termine “acconto” in modo generico, ma tecnicamente esiste una differenza tra acconto e caparra confirmatoria:
- L’acconto è un semplice anticipo sul prezzo finale. Se l’acquisto non si conclude, va restituito.
- La caparra confirmatoria ha invece un valore legale più forte: se chi compra si tira indietro senza motivo, perde la somma versata; se è il venditore a cambiare idea, deve restituire il doppio della cifra.
Nel compromesso di vendita è bene specificare chiaramente se la somma versata è considerata acconto o caparra. Di solito, nei contratti viene indicata come caparra confirmatoria.

Quanto devo dare di acconto per l’acquisto di una casa?
La risposta più corretta è: dipende. Dipende dal valore dell’immobile, dalla tua disponibilità economica e da quanto mutuo la banca è disposta a concederti. In generale, è consigliabile avere almeno il 20% del prezzo della casa per affrontare l’acquisto in modo sereno.
Se hai meno risparmi a disposizione, puoi valutare soluzioni alternative come:
- Mutui fino al 90% o 95%: alcune banche, tramite convenzioni specifiche (come quelle attivabili con il supporto di Kiron Padova), permettono di finanziare una quota più alta del prezzo della casa.
- Mutuo Consap 100%: per chi rientra in determinati requisiti (ad esempio giovani under 36), esistono formule che coprono anche l’intero valore dell’immobile.
Acconto, mutuo e consulenza: affidati a un esperto
La fase dell’acconto è delicata perché rappresenta un impegno concreto e spesso anche un grosso sforzo economico. Se hai dubbi su come muoverti o su come gestire la parte non coperta dal mutuo, affidarti a un consulente esperto può davvero fare la differenza.
Kiron Padova ti aiuta a valutare le migliori soluzioni di mutuo per la tua situazione e ti supporta passo dopo passo, anche nella fase della trattativa con il venditore. Richiedi una consulenza con i nostri mediatori: è il modo più semplice e sicuro per comprare casa con consapevolezza e serenità.


